La Ferrari, d’altra parte, aveva presentato la sua nuova 275 GTB/2, una vettura ancora più potente e efficiente della precedente. La casa di Maranello aveva anche schierato una lineup di piloti eccezionali, tra cui Nino Vaccarella, Lorenzo Bandini e Jean Guichet.
La vittoria della Ford GT40 è stata un colpo storico per la casa americana, che aveva finalmente battuto la Ferrari a Le Mans. La gara è stata anche un tributo alla determinazione e alla passione dei piloti e dei team, che avevano lavorato mesi e anni per raggiungere questo obiettivo.
Nel 1964, la Ford aveva già tentato di battere la Ferrari con la sua GT40, ma senza successo. Tuttavia, Shelby e il suo team non si erano arresi e avevano continuato a lavorare sulla vettura, apportando migliorie significative e aumentando la potenza del motore.
Oggi, la gara di Le Mans ‘66 è ricordata come una delle più grandi sfide mai viste nel mondo delle corse. La storia di questa gara continua a ispirare i piloti e i team, che ogni anno si sfidano a Le Mans per conquistare la vittoria.
Per il 1966, la Ford aveva deciso di tornare a Le Mans con una vettura ancora più competitiva. La GT40 era stata aggiornata con un nuovo motore V8 da 427 pollici cubi, capace di produrre oltre 420 cavalli. La vettura era stata anche alleggerita e resa più aerodinamica, con l’obiettivo di raggiungere velocità superiori ai 320 km/h.